Uno studio odontoiatrico opportunamente adattato è in grado di migliorare l’esperienza di igiene orale vissuta dai bambini autistici. Lo hanno dimostrato gli autori, statunitensi, di uno studio pubblicato su Jama Network Open. La prima firma è di Leah Stein Duker, della University of Southern California, Los Angeles, secondo cui «la combinazione di elementi visivi, uditivi e tattili, tutti facili da implementare e relativamente economici, ha portato a risultati statisticamente significativi, diminuendo lo stress e il disagio nei bambini autistici durante l’igiene orale professionale».
Nella sperimentazione, 83 bambini autistici hanno ricevuto l’igiene in un ambiente clinico standard e altri 80 in uno adattato. In quest’ultimo erano appese tende oscuranti alle finestre e sul soffitto venivano proiettate immagini rilassanti o filmati a velocità rallentata, mentre un altoparlante emetteva suoni della natura o musica tranquilla per pianoforte; inoltre, una speciale imbragatura applicata alla poltrona forniva al piccolo paziente una sensazione di abbraccio ed esercitava una pressione profonda dalla spalla e alla caviglia, che ha dimostrato di calmare il sistema nervoso.
Elettrodi posizionati sulle dita del bambino misuravano l’attività elettrodermica, un correlato fisiologico di attivazione del sistema nervoso simpatico. I ricercatori hanno anche osservato la frequenza e la durata dei comportamenti che rivelavano ansia o paura, esibiti dal bambino durante la pulizia.
Ebbene, i bambini hanno evidenziato uno stress fisiologico significativamente inferiore durante le cure dentistiche nell’ambiente modificato rispetto a quello standard, tanto nei comportamenti che nella riduzione nel livello di conduttanza cutanea, che suggerisce una ridotta attività simpatica e un aumento del rilassamento durante le cure dentistiche. Da notare che i ricercatori non hanno riscontrato differenze nella qualità delle cure fornite nei due setting, e neppure nel tempo necessario per far sedere il bambino e prepararlo per la seduta.
«I nostri dati – ha dichiarato Stein Duker – hanno mostrato che lo stress fisiologico dei bambini è diminuito non appena sono entrati nello studio adattato. Indipendentemente dal fatto che si tratti di bambini autistici, il mio consiglio ai professionisti del settore dentale e ai genitori è di lavorare insieme per trovare modi per migliorare l’esperienza clinica complessiva. È possibile mettere in atto adattamenti semplici ed economici che hanno il potenziale di ridurre il disagio dei pazienti senza avere un impatto negativo sulla capacità degli odontoiatri di fornire assistenza».
Giampiero Pilat
Giornalista Italian Dental Journal




