Paziente maschio, di 30 anni, senza nessuna patologia e non fumatore si presenta presso lo studio dentistico Pezzana e Togno lamentando un forte dolore diffuso, non localizzabile e compatibile con uno stato pulpitico di qualche elemento dentario.
Attraverso indagini cliniche e radiografiche si evidenzia una grossa lesione cariosa a carico dell’elemento dentale 4.6.
Tale lesione presenta due caratteristiche:
– molto profonda nei confronti della polpa tanto da necessitare di trattamento endodntico;
– molto profonda nei confronti dei tessuti interprossimali e necessiterà quindi di qualche manovra preventiva al fine di recuperare la porzione sana dell’elemento, ma al contempo garantirne salute parodontale.
Si decide di intervenire, come l’autore esegue di consueto, con isolamento, pulpotomia e successiva detersione della carie.
A pulizia della cavità ultimata e a sanguinamento (derivante dalla camera) terminato si nota un buon isolamento e una perfetta pulizia del margine cavitario. Questo consente di inserire una matrice rettilinea customizzata appositamente e che in contemporanea al cuneo (non perfettamente inserito ma solo posizionato per stabilizzare la matrice) crea una perfetta chiusura e un corretto profilo di emergenza. Questo consentirà di eseguire una rilocazione coronale del margine con materiale flow Coltene, Bulk Fill Flow (in questo caso un pò più estesa coronalemente del solito) al fine di creare il punto di contatto evitare lo spostamento degli elementi dentari nelle settimane operative e al contempo garantire un corretto bacino per i fluidi endodontici.
In un primo appuntamento viene quindi eseguita: detersione della cavità, pulpotomia e rilocazione coronale del margine.
In un secondo appuntamento si è completato il trattamento endodontico ed è stato eseguito il build definitivo e la preparazione stessa sfruttando il margine rilocato. Tale margine viene apicalizzato il più possibile attraverso una preparazione a spalla al fine di dare all’odontotecnico la possibilità di creare un corretto profilo di emergenza ma allo stesso tempo favorire in modo agevole i vari step di impronta e di successiva cementazione. Si è eseguita quindi una preparazione anatomicamente guidata che prevede fondamentalmente due tipi di preparazione: alcune parti su piani inclinati, quando lo smalto è solido e ben supportato da dentina oppure a spalla 90° quando non siamo di fronte a questa situazione. Si termina la seduta con una scansione.
Durante il terzo appuntamento si procede alla cementazione adesiva del manufatto protesico.
Il restauro overlay è la scelta più indicata in questo caso (per garantire protezione cuspidale nel tempo) ed è stato ottenuto per fresaggio da un blocchetto di composito altamente caricato Crios Coltene A2. Tale manufatto viene progettato e successivamente caratterizzato morfologicamente e cromaticamente da un abile odontotecnico (Odt. Ivan Pazyuk).
La radiografia finale ed il controllo clinico a 3 anni evidenziano come una corretta chiusura e un corretto profilo cervicale incidono positivamente sulla salute parodontale anche in caso di margini profondi al limite con l’allungamento di corona clinica. Al contempo la progettazione e il disegno di preparazione sono fondamentali per il mantenimento funzionale ed estetico nel tempo.
Alessandro Pezzana
Odontoiatra libero professionista a Omegna (Piemonte)





