La gestione delle urgenze può diventare fonte di stress per qualsiasi studio quando, in un giorno improbabile, ci chiama un paziente correttamente angosciato per la decementazione del gruppo incisivo superiore.
Il giovane paziente S. C. si è sottoposto circa 12 anni prima a una riabilitazione protesica che presenta importanti infiltrazioni in 1.2, 1.1 e 2.1 che spiegano il distacco improvviso (figg. 1 e 2). Anche la corona su impianto in posizione 13 si è, fortunatamente, solo svitata (fig. 3).
Per ovvi problemi di vita sociale e di lavoro, non possiamo lasciare il paziente in tali condizioni, attiviamo così il personale e il tecnico che si presta a un intervento con massima urgenza.
Per prima cosa ci orientiamo sull’impianto in posizione 13, recuperando il moncone originale e controllando la stabilità che supera i 50 Nw (fig. 6). Quindi procediamo con un allungamento di corona clinica, cercando di ridare dignità alla festonatura anteriore.
Asportiamo tutta la dentina rammollita e, tramite viti filettate, ricostruiamo i tre monconi (fig. 6).
Prendiamo un’impronta in urgenza e preghiamo il nostro tecnico di fare il miracolo in tempi brevissimi; dopo poche ore, rispettando l’indurimento dei gessi, ci consegna il manufatto provvisorio (fig. 8). Cementiamo provvisoriamente in attesa di valutazioni future (figg. 9 e 10).
Non si tratta certo di un caso clinico fuori dal comune, ma della soddisfazione per la complicità operativa dello staff, assistenti e odontotecnico, che hanno permesso, in tempi strettissimi, di salvare la vita sociale a un giovane paziente.
Aldo Crespi
Libero professionista a Corsico (Milano)





