La European Federation of Periodontology (Efp) ha presentato l’Efp Probe, un nuovo strumento diagnostico sviluppato in collaborazione con HuFriedyGroup, in linea con la classificazione parodontale attuale e le linee guida cliniche Efp, rendendo le decisioni diagnostiche più coerenti e immediate per i clinici.
Per decenni, la valutazione parodontale ha richiesto due strumenti distinti: una sonda di screening (basata sui parametri definiti nei primi anni Ottanta) e una sonda terapeutica per misurazioni millimetriche precise. Come spiega il professor Moritz Kebschull, past president Efp, le limitazioni di questo approccio sono diventate sempre più evidenti con l’evolversi delle classificazioni e delle linee guida: «Oggi utilizziamo soglie diagnostiche differenti rispetto a quelle definite più di 40 anni fa – osserva –. Sembrava logico sviluppare un’unica sonda che rispecchiasse le evidenze odierne e supportasse i clinici nell’applicazione delle linee guida in modo più intuitivo».
L’Efp Probe combina il design di screening in stile Who con la sonda UNC 15, ampiamente utilizzata, adattando però le marcature a 4 mm e 6 mm, coerenti con le soglie della classificazione attuale. Questo consente ai clinici di identificare rapidamente se una situazione corrisponde alla salute parodontale, può richiedere terapia non chirurgica, o indica la necessità di un intervento chirurgico.
Inoltre, la sonda funziona pienamente come sonda parodontale, con marcature millimetriche da 1 mm a 15 mm (escludendo 2 mm, eliminato dopo test sul campo). La punta a pallina facilita la rilevazione di sovrastrutture e fattori di ritenzione della placca, aspetti rilevanti in tutte le fasi della cura parodontale.
«Questo strumento è essenzialmente un UNC-15 migliorato con soglie di screening aggiornate – spiega il professor Kebschull –. Offre un metodo pratico per integrare la classificazione e le linee guida nella pratica quotidiana».
Il costo è comparabile a quello di una sonda standard, e sostituire due strumenti separati con uno solo può offrire anche vantaggi pratici.





