L’antibiotico profilassi è associata a un ridotto rischio di endocardite infettiva dopo procedure dentali invasive? La questione è stata molto dibattuta e, a partire dal 2007, le indicazioni per la profilassi antibiotica sono state limitate dalle principali linee guida sul tema.
A cercare risposte in letteratura ci ha pensato un folto gruppo di ricercatori coordinati da Francesca Sperotto, che dopo essersi formata all’Università di Padova è ora cardiologa pediatrica presso il Boston Children’s Hospital.
Pubblicata su Jama Cardiology, la revisione sistematica con metanalisi ha incluso dati relativi a oltre un milione di casi di endocardite infettiva, scoprendo che l’antibiotico profilassi si è effettivamente associata a un ridotto rischio di endocardite infettiva dopo procedure dentali invasive in individui ad alto rischio, mentre non ha comportato alcun beneficio nelle persone a rischio basso, moderato o sconosciuto.
Gli autori hanno esteso la ricerca ai principali database, includendo tutti gli studi pubblicati fino a maggio dello scorso anno; oltre all’associazione tra profilassi antibiotica ed endocardite infettiva a seguito di procedure dentali invasive, hanno anche ricercato analisi di tendenza temporale dell’incidenza di endocardite infettiva prima e dopo le attuali linee guida sulla profilassi antibiotica. Dopo aver valutato la pertinenza e la qualità degli studi, ne hanno selezionati 30, per un totale di 1.152.345 casi di endocardite infettiva.
Come anticipato, mediante metanalisi, la profilassi antibiotica è stata associata a un rischio significativamente inferiore di endocardite infettiva dopo procedure dentali invasive negli individui ad alto rischio: per la precisione, il rischio relativo combinato è stato di 0,41: in altre parole, si è rilevata una riduzione del 59% del rischio di sviluppare endocardite infettiva in questa tipologia di pazienti.
Dei 22 studi di tendenza temporale, 19 hanno eseguito un’analisi statistica formale pre-post; tra questi, nove non hanno riscontrato cambiamenti significativi nell’incidenza di endocardite infettiva, sette hanno dimostrato un aumento per la popolazione complessiva o per sottopopolazioni (endocardite infettiva da streptococco ed endocardite infettiva da streptococco del gruppo viridans), mentre tre hanno riscontrato una diminuzione per la popolazione complessiva e tra quelli con endocardite infettiva causata da streptococco orale.
Renato Torlaschi
Giornalista Italian Dental Journal




