Verificato dalla letteratura che la percentuale dell’MB2 nei sesti superiori risulta essere tra il 63% e anche oltre, secondo le diverse accademie, la sua ricerca non deve essere trascurata.
Come in questo caso clinico del giovane paziente P. T. in cui la tipica sintomatologia da necrosi pulpare nonché la presenza di una grossa lesione radiologica in 2.6 obbliga a un trattamento canalare (fig. 1).
La reperibilità del secondo canale mesiale dipende da molti fattori, primo tra tutti la geometria di apertura della camera, eseguita in modo conservativo ma rispettando la localizzazione degli imbocchi al fine di avere la miglior visione possibile. È necessaria inoltre un’ottima illuminazione con un buon contrasto, il tutto facilitato dagli ingranditori o nei casi più complessi dal microscopio.
Nel caso presentato l’imbocco era facilmente reperibile date le caratteristiche anatomiche della camera pulpare, relativamente ampia e favorevole (fig. 2).
Una volta alesato i canali con strumentazione rotante, chiudiamo con tecnica Thermafil e controlliamo il risultato (fig. 3). Ripristiniamo l’accesso con tecnica conservativa (fig. 4). Eseguiamo controlli a distanza (figg. 5 e 6) per valutare la guarigione sia clinica che radiologica.
Aldo Crespi
Libero professionista a Corsico (Milano)





