Autori

Alessandro Agnini, Protesista e chirurgo orale

Andrea Agnini, Odontoiatra

Giulia Benedetti, Odontoiatra

Tommaso Matteucci, Odontoiatra
Caso clinico
Nel 2017 una paziente di 44 anni si presenta lamentando fratture ricorrenti agli incisivi anteriori, dolore al primo premolare superiore destro, bruxismo notturno e insoddisfazione estetica dovuta ad asimmetrie gengivali e colore dentale. L’anamnesi rivela ansia, forte riflesso del vomito e una dieta ricca di acidi. L’esame clinico e funzionale evidenzia usura chimico-meccanica, arcate contratte, disallineamenti e discrepanze interarcata. La diagnosi individua un rischio estetico e biomeccanico elevato.
Dopo una terapia endodontica urgente sull’elemento 1.4, il team avvia la digitalizzazione completa: scansioni intraorali e facciali, foto, video, CBCT e analisi tramite il software Align Oral Health Suite. Le informazioni raccolte vengono inviate al DSD Planning Center, che restituisce una simulazione 2D e 3D del sorriso (fig. 1). L’analisi suggerisce allungamento della corona clinica, vestibolarizzazione degli incisivi inferiori e ampliamento dell’arcata superiore.
La prima opzione proposta prevedeva una riabilitazione protesica diretta. Tuttavia, dopo il mock-up indiretto (fig. 2) e l’emotional journey, si opta per una seconda strategia: trattamento ortodontico con 14 allineatori Invisalign per 6 mesi (fig. 3), chirurgia gengivale (fig. 4), quindi riabilitazione protesica definitiva.
Dopo le cure conservative e ortodontiche, si pianificano la chirurgia e la protesi sulla base dei modelli digitali. Vengono prodotti provvisori in PMMA, usati per testare estetica, funzione e comunicazione con il laboratorio. L’utilizzo dello scanner iTero Lumina consente scansioni precise con alta definizione, grazie al flusso protesico “all-in-one” (figg. 5 e 6). Ogni elemento viene registrato singolarmente in alta definizione, incluse le scansioni a banco dei provvisori (figg. 7 e 8).
Il laboratorio riceve tutti i dati digitali (foto, video, scansioni) e realizza i restauri definitivi. Le faccette in disilicato e le corone in zirconia vengono stratificate e adattate individualmente (figg. 9, 10 e 11). I restauri sono cementati con protocolli adesivi dedicati e verificati in occlusione statica e dinamica.
Il risultato finale, mostrato nelle immagini intraorali e dento-labiali (fig. 12), conferma la piena integrazione tra estetica, funzione e tecnologia.
Il cambiamento di mentalità del professionista, che riorganizza il flusso di lavoro grazie alle nuove tecnologie, è essenziale per il successo della digitalizzazione in odontoiatria. Nonostante una curva di apprendimento iniziale, una volta acquisito l’uso delle tecnologie, il clinico non potrà più tornare indietro. Le aziende stanno rendendo gli strumenti sempre più user-friendly e l’intelligenza artificiale e l’automazione stanno semplificando i processi, riducendo le difficoltà di apprendimento. Abbracciare la mentalità digitale rappresenta il futuro dell’odontoiatria, migliorando la qualità delle cure e la comprensione da parte dei pazienti del valore dei servizi offerti (fig. 13).
Alessandro Agnini
Protesista e chirurgo orale, Libero professionista a Modena e Sassuolo





