La paziente V. J. di anni 59, in perfetta salute, viene inviata alla nostra osservazione per una valutazione sul ritrattamento dell’elemento 3.6 che da tempo è dolente durante la masticazione.
Esaminando la prima radiografia endorale (figg. 1 e 2), in zona apicale è evidente un alone di radiotrasparenza e un mancato riempimento dell’ultimo tratto canalare; data la complessità di questo importante tratto anatomico, è suggestivo si possa risolvere la sintomatologia grazie a un rientro, non essendoci evidenze di incrinature.
Procediamo alla rimozione dell’amalgama e al ritrattamento asportando, con strumenti rotanti dedicati e ultrasuoni, il precedente riempimento di guttaperca (fig. 3). Richiudiamo con quattro Thermafil (fig. 4).
Dopo la ricostruzione, controlliamo con la radiografia finale (fig. 6).
Finalizziamo il caso con una corona (figg. 8 e 9) e controlliamo radiologicamente (fig. 10).
I sintomi della paziente si sono risolti e il leggero overfill è ininfluente sull’esito terapeutico. Come ben sanno gli endodonzisti, capitano non raramente quelle guarigioni “apparenti” (guarigione clinica ma non radiologica) che conservano per lungo tempo un’area di leggera radiotrasparenza, seppur completamente asintomatica, come nel caso esposto dove la radice mesiale presenta ancora una guarigione incompleta, a differenza della distale, guarita anche radiologicamente. Ed è proprio tale consapevolezza che volevamo rappresentare in questo semplice caso di ritrattamento in cui la paziente è senza sintomi ormai da diversi anni.
Aldo Crespi
Libero professionista a Corsico (Milano)





