Sotto la presidenza di Mauro Labanca, la Sezione europea dell’International College of Dentists si è riunita a Milano per un incontro di tre giorni che ha saputo coniugare eccellenza scientifica e spirito di fellowship. L’edizione di quest’anno si è distinta per numeri senza precedenti: più di 360 partecipanti e oltre 80 nuovi fellow, per la più grande cerimonia di investitura nella storia della Sezione europea.
«Ho investito moltissime energie nell’organizzazione del congresso scientifico, un aspetto al quale tengo particolarmente – ci ha detto Mauro Labanca, oggi presidente mondiale ICD –. Sono convinto che il programma debba essere inclusivo e trasversale. Gli eventi eccessivamente specialistici finiscono per interessare soltanto chi opera in uno specifico settore e risultano spesso poco attrattivi per le giovani generazioni che vogliamo coinvolgere. I giovani professionisti possono trovare risposte ai quesiti tecnici più specifici in molti altri contesti, non necessariamente all’interno del College».
Il programma scientifico ha così affrontato temi di grande attualità e rilevanza per la professione odontoiatrica e per la società. Tra gli argomenti trattati figuravano la resistenza agli antibiotici, l’intelligenza artificiale in odontoiatria, il ruolo dei fattori umani nella gestione delle crisi e il controllo del dolore. Temi che riflettono le principali sfide della professione: responsabilità clinica, evoluzione tecnologica, sicurezza del paziente e necessità di decisioni sempre più consapevoli ed eticamente fondate.
In particolare il College affronta la problematica dell’antibiotico-resistenza attraverso il programma “Understanding Antimicrobial Resistance” sotto la guida dei fellow Christine Benoit, Sam Zwetchkenbaum, Wendy Thompson e Thomas Paumier. Il loro impegno sostiene la missione del College di diffondere informazioni fondamentali sulla resistenza agli antibiotici e sull’appropriatezza prescrittiva tra i fellow, gli operatori del settore odontoiatrico e i pazienti di tutto il mondo.
Il programma ha inoltre ospitato un forum dedicato ai progetti umanitari, con interventi sulla prevenzione del tumore del cavo orale, sulle collaborazioni a favore delle popolazioni più vulnerabili, sui servizi odontoiatrici mobili attivi a Calcutta e sull’assistenza medico-odontoiatrica ai rifugiati nell’isola di Lesbo. Un’iniziativa che ha evidenziato come il sapere scientifico sia strettamente legato alla missione di servizio che caratterizza l’ICD, la più antica e prestigiosa associazione odontoiatrica a scopo umanitario, fondata nel 1920, che conta oggi 14.000 fellow in 144 nazioni. L’affiliazione al College è solo su invito ed è concessa in riconoscimento del successo professionale, della dedizione alla scienza odontoiatrica e per onorare meriti speciali.





