Comunicato stampa Kenvue
I massimi esperti internazionali si sono riuniti all’International Symposium on Dental Hygiene (ISDH) di Milano per discutere due importanti documenti di riferimento e per analizzare il ruolo dei collutori di comprovata efficacia clinica nella prevenzione delle malattie parodontali.
Nel corso di un incontro con la stampa e ospitato da Kenvue, gli esperti hanno evidenziato come due documenti sviluppati in modo indipendente, uno in Europa e uno in Nord America, siano giunti a conclusioni sorprendentemente simili sull’evoluzione delle strategie preventive e sul ruolo di un collutorio di comprovata efficacia clinica in associazione all’igiene orale meccanica.
Si tratta del White Paper dell’American Dental Hygienists’ Association (ADHA), “Redefining the Management and Prevention of Periodontal Disease”, e il rapporto “Principles for Oral Health”, promosso dalla SEPA Foundation.
Due documenti indipendenti, una stessa conclusione
L’aspetto più rilevante è rappresentato dal modo in cui questi due lavori sono stati realizzati. Sono stati sviluppati separatamente, da organizzazioni diverse e in differenti contesti geografici, ma si basano sullo stesso corpus di evidenze scientifiche e giungono sostanzialmente alle medesime conclusioni.
Entrambi fanno riferimento alle Linee guida cliniche EFP di livello S3, oltre che alle raccomandazioni dell’American Dental Association e dell’American Academy of Periodontology.
Il messaggio è coerente: l’igiene orale meccanica rimane il cardine della prevenzione, ma in pazienti selezionati un collutorio può essere preso in considerazione come supporto per il controllo dell’infiammazione gengivale all’interno di un approccio terapeutico personalizzato. Tra le formulazioni disponibili, quelle a base di oli essenziali sono tra le più supportate dalle evidenze scientifiche. Entrambi i documenti sottolineano che il collutorio deve essere considerato un complemento allo spazzolamento dei denti e mai un suo sostituto, da raccomandare sulla base del profilo di rischio individuale del paziente.
Le voci degli esperti
All’incontro hanno partecipato quattro autorevoli esperti che hanno illustrato, da prospettive differenti, un messaggio comune.
Il professor Luigi Nibali (King’s College London) ha inquadrato le basi scientifiche del problema, spiegando perché una malattia prevenibile continui a essere in crescita e perché la gengivite debba essere considerata con la massima attenzione.
La dottoressa Ana Molina (SEPA) ha presentato il rapporto “Principles for Oral Health”, illustrando come trasformi le raccomandazioni delle linee guida in indicazioni pratiche facilmente applicabili nella routine clinica. «Le evidenze scientifiche sono ormai sufficientemente solide e coerenti perché linee guida e documenti sviluppati in diverse aree del mondo prendano in considerazione l’utilizzo di un collutorio di comprovata efficacia clinica per alcuni pazienti. Sebbene lo spazzolamento e la pulizia interdentale rimangano fondamentali, il numero di persone affette da malattie parodontali continua a crescere e le evidenze supportano l’impiego di un collutorio come trattamento aggiuntivo per contribuire a mantenere la salute gengivale nei pazienti appropriati».
La dottoressa Joann Gurenlian (ADHA) ha illustrato le conclusioni del White Paper, evidenziando come l’igienista dentale rappresenti il primo presidio della prevenzione.
Infine Simone Ruzario, presidente eletto della British Society of Dental Hygiene & Therapy, ha illustrato le ricadute pratiche delle evidenze scientifiche nell’attività quotidiana di igienisti dentali e dental therapist.
Il ruolo del collutorio secondo i due documenti
Pur con formulazioni differenti, entrambi i documenti convergono sul medesimo concetto.
Le linee guida EFP di livello S3 riconoscono alcuni antisettici specifici – tra cui quelli a base di oli essenziali, considerati tra i più efficaci – come strumenti aggiuntivi personalizzati per contribuire al controllo dell’infiammazione gengivale nell’ambito dell’igiene orale domiciliare.
Il rapporto “Principles for Oral Health” conclude che l’impiego di specifici antisettici, in associazione al controllo meccanico del biofilm, è raccomandato in alcuni gruppi di pazienti nei quali fattori locali o sistemici rendono insufficiente il solo controllo meccanico del biofilm per raggiungere e mantenere la salute parodontale.
Dal canto suo, il White Paper dell’ADHA riporta che un collutorio contenente una combinazione fissa di quattro oli essenziali, utilizzato insieme a spazzolino e filo interdentale, riduce significativamente placca, gengivite e sanguinamento rispetto al solo spazzolamento, proponendo il collutorio antisettico come un’aggiunta semplice, accessibile ed economicamente sostenibile all’igiene orale domiciliare.
«È raro che organizzazioni operanti in sistemi sanitari e contesti professionali differenti analizzino separatamente le stesse evidenze e giungano a conclusioni così simili. Questo elevato livello di convergenza offre ai clinici maggiore fiducia nel fatto che le raccomandazioni siano fondate su un corpus di prove scientifiche solido e coerente» ha concluso Simon Arnold, Medical Affairs Lead for Emea di Kenvue.
Quando raccomandarlo
Le indicazioni pratiche risultano sostanzialmente sovrapponibili.
Lo spazzolamento due volte al giorno con dentifricio al fluoro e la pulizia quotidiana degli spazi interdentali rimangono la base della prevenzione.
L’impiego quotidiano di un collutorio antisettico, come complemento e non in sostituzione dell’igiene meccanica, dovrebbe essere preso in considerazione nei pazienti nei quali il solo controllo meccanico della placca è presumibilmente insufficiente. Tra questi rientrano pazienti con infiammazione gengivale persistente, presenza di fattori ritentivi del biofilm (affollamenti dentari, restauri, impianti o apparecchi ortodontici) oppure condizioni generali come ridotta manualità, fragilità o diabete, che rendono più difficile un efficace controllo della placca e dell’infiammazione.
La raccomandazione deve essere sempre personalizzata, spiegata con un linguaggio comprensibile e rivalutata a ogni visita, scegliendo anche aroma e intensità del collutorio per favorire l’aderenza del paziente.
1) Hu M, Zhang R, Wang R, Wang Y, Guo J. Global, regional, and national burden of periodontal diseases from 1990 to 2021 and predictions to 2040: an analysis of the global burden of disease study 2021. Front Oral Health. 2025 Jul 24;6:1627746.
2) Principles for Oral Health: principlesfororalhealth.com
3) White Paper ADHA Redefining the Management and Prevention of Periodontal Disease: adha.org
4) Sanz M, Herrera D, Kebschull M, Chapple I, Jepsen S, Beglundh T, Sculean A, Tonetti MS; EFP Workshop Participants and Methodological Consultants. Treatment of stage I-III periodontitis-The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020 Jul;47 Suppl 22(Suppl 22):4-60. doi: 10.1111/jcpe.13290. Erratum in: J Clin Periodontol. 2021 Jan;48(1):163.





