Le lesioni endo-perio, così definite quando è presente una patologia endodontica e parodontale sullo stesso elemento dentale, sono un argomento dibattuto. Questo perché le vie di diffusione batterica tra polpa e parodonto sono ancora oggetto di scambi di vedute. Clinicamente non sono facili da catalogare, anche se esistono diverse classificazioni, in quanto all’osservatore giungono lesioni in fase avanzata dove non sempre è possibile definire l’origine endodontica rispetto a quella parodontale.
Di certo il forame apicale rappresenta la via principale di accesso tra polpa e parodonto, ed è questo che avviene nella maggior parte dei casi, ovvero la contaminazione per via anterograda da polpa infetta a parodonto con conseguente lesione endo-parodontale.
La vera divergenza in letteratura risiede infatti nella via retrograda di contaminazione dal parodonto verso la polpa, che potrebbe avvenire attraverso un canale laterale come suggerito da Rubach e Mitchell o, come ipotizzato da Lindhe, attraverso canali nella forcazione, oppure, come proposto da Adriaens, i batteri possano provenire da una tasca parodontale infetta.
Quello che maggiormente interessa il clinico è che, in molti casi, la perfetta cura canalare è in grado di risolvere anche la patologia parodontale che coinvolge l’elemento dentale, nei casi in cui la comparsa delle due patologie sia contestuale.
In ultima analisi il dentista deve essere consapevole che le vie di colonizzazione batterica tra endodonto e parodonto non sono facilmente distinguibili nella loro origine primaria e, per tale motivo, è consigliato un intervento tempestivo al fine di evitare, ove possibile, il contagio reciproco, in qualsiasi modo possa avvenire. Per tale motivo è sempre consigliato un approccio multidisciplinare, tra parodontologo ed endodontista.
Caso clinico con follow-up a 10 anni
Nel caso clinico presentato 10 anni fa, l’origine infettiva potrebbe essere retrograda in quanto l’elemento reagiva ai test di vitalità, almeno in quel momento; potrebbe forse trattarsi di una lesione perio-endo.
Al controllo a 10 anni l’elemento non presenta mobilità, nonostante a suo tempo sia stato rimosso l’ancoraggio agli elementi adiacenti.
Consideriamo il caso fuori da ogni predicibilità, realizzato solo per forte insistenza del paziente considerando che 10 specialisti su 11 avrebbero optato correttamente per l’estrazione.
Leggi il caso clinico del 2015
https://www.dentaljournal.it/lesione-endo-perio-43-rigenerazione-ossea/
Bibliografia
1) Ardila CM, Vivares-Builes AM. Clinical Efficacy of Treatment of Endodontic-Periodontal Lesions: A Systematic Scoping Review of Experimental Studies. Int J Environ Res Public Health. 2022 Oct 21;19(20):13649.
2) Adam M. ‘Combined endo-perio lesions’ – what is the best treatment? Evid Based Dent. 2021 Dec;22(4):158-159.
Aldo Crespi
Libero professionista a Corsico (Milano)





