La metastasi dei tumori maligni nella cavità orale è un evento raro ed è spesso caratterizzata da una prognosi sfavorevole. A conclusione di una revisione della letteratura, un gruppo di ricercatori dell’Università di Lisbona, sul Journal of Stomatology, Oral and Maxillofacial Surgery, si appella agli odontoiatri e, in particolare, ai chirurghi orali, affinché non sottovalutino un esame accurato del cavo orale, nell’ottica di offrire a questi pazienti una diagnosi precoce, condizione essenziale per un trattamento più efficace.
«Qualsiasi massa presente nella cavità orale – scrivono – dovrebbe essere sottoposta a biopsia e analizzata con attenzione, poiché le lesioni metastatiche possono somigliare clinicamente a lesioni benigne. I chirurghi orali o maxillo-facciali svolgono un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce del cancro orale, nonché nell’identificazione delle lesioni metastatiche nel territorio maxillo-facciale».
L’obiettivo principale di questa revisione sistematica era raccogliere e analizzare le informazioni pubblicate riguardanti le metastasi orali di tumori maligni in altre regioni del corpo. I risultati principali hanno dimostrato che le metastasi orali erano predominanti nei maschi, con un rapporto maschi-femmine di 1,35:1, ossia oltre un terzo in più. L’età media alla diagnosi era di 57 anni e il sito primario del tumore più comune era il polmone, seguito dal seno e dal rene. I tessuti duri orali erano più colpiti rispetto ai tessuti molli con un rapporto di 1,49:1. La posizione più colpita era la mandibola, seguita dalla gengiva, dalla mascella e dalla lingua. Questi risultati sono grosso modo in accordo con pubblicazioni precedenti.

Frequenza delle manifestazioni e dei sintomi clinici di metastasi nel cavo orale su un totale di 950 casi
Fonte: J Stomatol Oral Maxillofac Surg. 2023 Feb;124(1S):101330
In circa un terzo dei casi, le metastasi orali si sono sviluppate prima dello stadio di disseminazione del tumore. La maggior parte delle manifestazioni cliniche consisteva in una massa o nodulo di nuova insorgenza nella cavità orale, che potrebbe essere confuso con altre lesioni orali benigne, come il granuloma piogenico o il granuloma periferico a cellule giganti. Tuttavia, molti pazienti con metastasi orali presentavano dolore, mentre le lesioni benigne sono solitamente indolori. In altre parole, il dolore del tumore orale può essere correlato a una distribuzione estesa del tumore e, successivamente, a una prognosi sfavorevole. «A causa della sua rarità e dell’importanza della diagnosi precoce – affermano i ricercatori portoghesi – il riconoscimento delle lesioni metastatiche e dei loro siti primari può essere una sfida sia per il clinico che per il patologo. Affidarsi solo alla diagnosi clinica può ritardare la diagnosi del tumore primario e, di conseguenza, compromettere i trattamenti appropriati. Poiché questi reperti non sono specifici, l’analisi istopatologica del campione bioptico è obbligatoria per confermare la diagnosi. Se è presente una malignità nota, l’obiettivo del patologo dovrebbe essere valutare la somiglianza tra la lesione orale e il tumore primario originale, sia tramite esame istomorfologico che immunoistochimico».
È importante notare che le metastasi orali di solito indicano uno stadio di disseminazione del cancro. In questa revisione, sono stati trovati 228 casi con molte metastasi oltre a quelle nella cavità orale. Similmente al trattamento usuale del cancro, le metastasi orali dovrebbero essere soggette a resezione, eventualmente associata a radioterapia o chemioterapia. Tuttavia, nei pazienti in fase avanzata o terminale, dovrebbe essere fornita solo assistenza palliativa per promuovere la qualità della vita del paziente.
Renato Torlaschi
Giornalista Italian Dental Journal




