THE BEST OF EVIDENCE BASED DENTISTRY
Condizione clinica
Si stima che la nascita prematura interessa circa 15 milioni di nascituri nel mondo, la maggior parte dei quali presenta anche una condizione di sottopeso, vale a dire inferiore a 2500 grammi al momento della nascita.
Alcuni studi hanno correlato la presenza di malattia parodontale nelle donne in gravidanza con le condizioni, spesso letali, di nascita prematura e sottopeso del nascituro. I meccanismi che associano tra loro queste condizioni non sono ancora ben chiariti ma si ipotizza una migrazione diretta di batteri parodonto patogeni verso il feto attraverso il circolo ematico oppure – o in combinazione – una reazione infiammatoria placentare come conseguenza della diffusione dei mediatori infiammatori parodontali attraverso il circolo sanguigno.
Una recente umbrella review ha raccolto evidenze sul fatto che una prevenzione, oppure una cura, della malattia parodontale nelle donne in gravidanza riduca il rischio di nascita prematura e sottopeso del nascituro.
Dati di evidenza scientifica
Per preparare la struttura della revisione sono stati impiegati i quesiti Pico e, nello specifico:
P (popolazione): donne in gravidanza che hanno dato alla luce un nascituro prematuro e sottopeso;
I (intervento): donne in gravidanza affette da malattia parodontale;
C (comparazione): donne in gravidanza sane e non affette da malattia parodontale;
O (outcome): associazione tra donne in gravidanza affette da malattia parodontale e nascita prematura (inferiore alle 37 settimane) o sottopeso (2.500 grammi).
La selezione degli studi ha permesso di includere 15 revisioni sistematiche (studi clinici controllati e randomizzati) per l’analisi qualitativa e 7 revisioni sistematiche per l’analisi quantitativa o metanalisi.
La sintesi dei risultati ha messo in evidenza che la malattia parodontale presente nelle donne in gravidnza è associata con il rischio di avere una nascita prematura o sottopeso del nascituro, oppure le due condizioni in concomitanza tra loro.
Implicazioni cliniche
1) Esistono evidenze riguardo l’associazione tra donne in gravidanza affette da malattia parodontale e situazioni di nascita prematura o/e sottopeso del nascituro con un livello di rischio che è di circa tre volte superiore rispetto alle donne in gravidanza non affette da malattia parodontale.
2) È importante nelle giovani donne in età fertile enfatizzare la cura dei tessuti parodontali oppure, se già affette da malattia parodontale, intervenire in maniera precoce con la terapia causale della malattia, in maniera particolare se le aspettative della donna sono correlate alla procreazione.





