Il paziente M. U. di anni 62 in prima visita si presenta con un sesto superiore di destra in condizioni in cui il recupero sarebbe oltre ogni azzardo clinico (fig. 1).
Evidente terapia endodontica incompleta, spostamento apicale dei tessuti e possibile riassorbimento interno sulla radice mesiale, con manufatto protesico con evidenti sovra contorni. Pertanto senza incertezze, avulsione per impossibilità di recupero.
Prospettiamo al paziente la terapia più indicata, ovvero mini rialzo e impianto (figg. 3 e 4).
Per motivi personali il paziente non accetta nulla di chirurgico e ci chiede un’alternativa meno impegnativa nei tempi. Per essere meno invasivi possibile prospettiamo un ponte a intarsi che viene accettato per le sue molte caratteristiche positive.
Prepariamo gli elementi mantenendoli vitali (figg. 5, 6, 7) e riabilitiamo con manufatto realizzato dal laboratorio (fig. 8).
Il paziente è soddisfatto del risultato sia per il confort protesico sia per aver evitato l’aspetto chirurgico, lo rivediamo ai controlli programmati.
Aldo Crespi
Libero professionista a Corsico (Milano)





