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Condizione clinica
Ottenere un valido livello di anestesia è una condizione clinica indispensabile per il trattamento di un elemento dentale colpito da una pulpite irreversibile.
Per il trattamento endodontico dei molari dell’arcata inferiore, l’anestesia di blocco del nervo alveolare inferiore (tronculare) è indispensabile ma, in presenza di un quadro di pulpite irreversibile, la sua efficacia non è massima e spesso insufficiente per procede all’accesso degli spazi endodontici.
I dati presenti in letteratura riportano che, in presenza di un molare mandibolare colpito da pulpite irreversibile, l’anestesia di blocco del nervo alveolare inferiore presenta una percentuale di fallimento compresa tra il 43% e l’83%. L’insuccesso dell’anestesia mandibolare di blocco è da riferire allo stato infiammatorio pronunciato dei tessuti pulpari colpiti dal processo di pulpite e, più precisamente, alla notevole produzione di mediatori infiammatori come le prostaglandine, che originano dall’acido arachidonico delle membrane cellulari per mezzo dell’enzima cicloossigenasi. I mediatori infiammatori sono in grado di stimolare le terminazioni nervose dolorifiche anche a un basso livello di soglia di stimolazione.
Alcuni autori hanno riportato come la riduzione dello stato infiammatorio della polpa dentale tende a migliorare l’efficacia dell’anestesia e dunque la prescrizione di farmaci in grado di ridurre localmente la concentrazione di prostaglandine appare estremamente utile. Tali farmaci sono in grado di bloccare l’enzima cicloossigenasi e sono comunemente chiamati antinfiammatori non steroidei o Fans.
Khademi e il suo gruppo hanno condotto una umbrella review per valutare l’efficacia di una premedicazione con Fans per aumentare l’effetto dell’anestesia di blocco del nervo alveolare inferiore nei quadri clinici di pulpite irreversibile dei molari inferiori.
Dati di evidenza scientifica
La selezione degli studi ha permesso di includere nel lavoro 4 revisioni sistematiche che confrontavano l’efficacia, nei quadri di pulpite irreversibile dei molari inferiori, della soluzione al 2% di lidocaina con epinefrina 1.100.000 rispettivamente somministrata con o senza una premedicazione con Fans.
La quasi totalità delle revisioni sistematiche incluse consideravano l’ibuprofene come farmaco antifiammatorio non steroideo da impiegare come premedicazione.
L’umbrella review in questione ha concluso che una premedicazione con ibuprofene, in un dosaggio uguale o superiore a 400 mg, determina un miglioramento dell’efficacia dell’anestesia di blocco del nervo alveolare inferiore nel trattamento dei quadri pulpitici dei molari inferiori, permettendo un più agevole accesso agli spazi endodontici.
Implicazioni cliniche
1) La premedicazione con antinfiammatori non steroidei (Fans) nei quadri di pulpite irreversibile dei molari inferiori migliora l’efficacia dell’anestesia di blocco del nervo alveolare inferiore facilitando le procedure di accesso endodontico.
2) L’ibuprofene in una concentrazione maggiore o uguale a 400 mg appare la molecola più efficace per eseguire tale premedicazione.
3) Il paracetamolo o acetaminofene appare il farmaco alternativo all’ibuprofene nei pazienti allergici ai Fans, pur non presentando la stessa efficacia di questi ultimi nel migliorare l’efficacia dell’anestesia di blocco del nervo alveolare inferiore.





