I microrganismi che risiedono sulle superfici implantari e le loro componenti protesiche sono considerati il fattore eziologico primario delle perimplantiti (1). Il controllo del biofilm risulta di primaria importanza nel mantenimento dell’impianto, che per le differenze anatomiche e biologiche rispetto all’elemento dentale naturale risulta più suscettibile allo sviluppo e alla progressione di infezioni. In presenza di mucosite, la terapia non chirurgica con strumentazione meccanica e manuale sembra essere efficace, ma nel caso delle perimplantiti i risultati non sono predicibili (2). Altre terapie aggiuntive sono quindi state proposte nel trattamento delle perimplantiti, tra cui l’uso di antibiotici, laser, air polishing e la terapia fotodinamica.
Il meccanismo d’azione della terapia fotodinamica Helbo (bredent medical) si basa sulla combinazione di una sostanza fotosensibile e di una luce con una precisa lunghezza d’onda, che reagendo producono ossigeno singoletto in grado di neutralizzare i microrganismi. Un ulteriore effetto dato dalla terapia fotodinamica è l’effetto fotochimico che porta alla biostimolazione tissutale.
Il caso clinico qui presentato riporta i risultati ottenuti dopo tre anni di un caso proposto in precedenza, che analizza i risultati della terapia fotodinamica utilizzata in aggiunta alla terapia meccanica non chirurgica nel trattamento di una lesione perimplantare.
Caso clinico
La paziente, non fumatrice, in assenza di patologie sistemiche, si presenta nel 2014 (all’età di 66 anni) con una lesione perimplantare attiva a carico dell’elemento 2.2. All’esame clinico presentava sanguinamento al sondaggio, profondità di 8 mm distale e un difetto verticale distale rilevabile radiograficamente. In prima seduta (T0) la paziente è stata sottoposta a debridement manuale e meccanico, con l’aggiunta di terapia fotodinamica mirata sull’elemento 2.2, ripetuta poi a distanza di sette giorni. La suddetta terapia è stata effettuata tramite laser a diodi 660nm (Helbo TheraLite Laser). Come presentato nel caso clinico iniziale, sia a distanza di tre mesi che di un anno si sono potuti apprezzare miglioramenti a livello clinico e radiografico (fig. 1).
Il protocollo di mantenimento prevedeva l’esecuzione della terapia fotodinamica ogni sei mesi al fine di mantenere i risultati ottenuti. Dopo tre anni dalla prima seduta (2017), durante i quali si è attuato il piano di mantenimento predefinito, è stata effettuata una rivalutazione clinica e radiografica dell’elemento 2.2. Come si può evincere sia dalla radiografia (fig. 2) che dal sondaggio della superficie distale, si è mantenuto un ottimo risultato clinico a distanza di tre anni, con una profondità di 5 mm rispetto agli 8 mm iniziali (fig. 3).
Dall’immagine radiografica (fig. 3) sono stati tracciati i punti di repere con tecnica di Linares, dove si può notare dai puntini verdi sull’asse sagittale il guadagno osseo spontaneo con terapia non chirurgica. In particolare i punti B e C fanno notare il successo clinico.
Inoltre, pur mantenendo una nicchia di ritenzione del biofilm data dalla problematica protesica, probabilmente causa della lesione, si sono mantenuti i risultati nel tempo grazie alla terapia aggiuntiva di fotodinamica Helbo. La zona rimane comunque di difficile gestione per quanto riguarda l’igiene orale domiciliare e la strumentazione convenzionale. Inoltre, la presenza di sanguinamento al sondaggio suggerisce la necessità di ritrattare l’elemento con l’aggiunta di terapia fotodinamica.
Analizzando i dati clinici e radiografici, la terapia fotodinamica in aggiunta a debridement sembrerebbe costituire un valido approccio anche a lungo termine nel mantenimento implantare, considerando inoltre l’assenza di controindicazioni o effetti collaterali di tale trattamento sulla salute del paziente.
Bibliografia
1. Tavares LJ, Pavarina AC, Vergani CE, de Avila ED. The impact of antimicrobial photodynamic therapy on peri-implant disease: What mechanisms are involved in this novel treatment? Photodiagnosis Photodyn Ther. 2017 Mar;17:236-244.
2. Suárez-López Del Amo F, Yu SH, Wang HL. Non-surgical therapy for peri-implant diseases: a systematic review. J Oral Maxillofac Res. 2016 Sep 9;7(3):e13. eCollection 2016 Jul-Sep.
Autori: Andrea Benetti, Alice Filippi
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Andrea Benetti
Libero professionista a Riva del Garda





