Un paziente di 22 anni ci riferisce ipersensibilità al freddo nel settore superiore II, tra premolari e molari. L’esame clinico evidenzia un ingrigimento dello smalto a livello del secondo premolare. La diagnosi radiografica conferma la presenza di una carie interdentale con demineralizzazione a livello dell’elemento 25. Escluso il coinvolgimento pulpare, si procede con un piano terapeutico che prevede un restauro diretto con tecnica centripeta, rispettando le esigenze funzionali ed estetiche del paziente. A questo segue la gestione delle infiltrazioni di I classe sul 26.
Viene eseguita un’anestesia plessica vestibolare e palatale con articaina e adrenalina (1:100.000). Una volta ottenuta l’anestesia, si procede con la prova del gancio 27N e l’applicazione della diga, curando l’invaginazione del foglio a livello del colletto. Il foglio viene inserito negli spazi interprossimali con l’aiuto del filo interdentale per garantire un accesso ottimale alle frese e si posiziona un fender wedge per proteggere il dente adiacente.
L’apertura della cavità è eseguita con una fresa diamantata troncoconica a grana media (Komet). Per la rimozione della dentina sclerotica si utilizza una fresa conica a testa piatta con bordo arrotondato (959KR.314.018, Komet), mentre per la rifinitura del fondo cavitario si impiega una fresa diamantata dorata a cono rovesciato (807.314.012, Komet). La pulizia mininvasiva della cavità avviene con una fresa a rosetta in ceramica (ZrO2, Komet). La rifinitura delle pareti è completata con gommini extrafini in pietra di Arkansas (Komet).
Dopo la rimozione della carie, si posiziona un cuneo interdentale (Composi-Tight 3D Fusion, Garrison) e si prepara la cavità per il restauro. Si applica una matrice sezionale con anello di contenimento (Composi-Tight 3D Fusion, Garrison) per definire la parete distale del 25.
La mordenzatura selettiva dello smalto avviene con acido ortofosforico al 35% per 20 secondi. Successivamente, si applica un sistema adesivo universale a doppia polimerizzazione Futurabond U (Voco), facendo evaporare il solvente con aria compressa per 5 secondi e fotopolimerizzando per 10 secondi.
Il riempimento delle cavità dei due elementi avviene con composito bulk-fill cluster shade Grandioso Unlimited (Voco), seguito da fotopolimerizzazione per 20 secondi. La tecnica di stratificazione semplificata di questi nuovi compositi bulk-fill prevede nelle seconde classi, tre step: ricostruzione della parete interprossimale, stabilizzazione della stessa con flow, superficie occlusale modellata con composito viscoso. La modellazione della superficie occlusale ripristina l’anatomia degli elementi, utilizzando eventualmente un supercolore ocra per evidenziare la morfologia cuspidale.
La rifinitura post ricostruzione avviene con dischetti abrasivi (Sof-Lex, 3M Espe) per perfezionare i contorni e migliorare il passaggio del filo interdentale. La lucidatura finale è eseguita con gommini a coppetta (Greenie cups, Shofu) e pasta diamantata, seguiti da dischetti lucidanti in feltro (Super-Snap Buff Disk, Shofu) e gommini abrasivi diamantati (Dimanto, Voco).
Autori:

Gianfranco Roselli, Specialista in Ortodonzia e libero professionista a Bari

Nicola Carretta, Libero professionista ad Altamura (Bari)
Gianfranco Roselli
Odontoiatra presso il Centro di odontoiatria infantile dell'ospedale generale regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari)





