La paziente si presenta alla mia osservazione lamentando un discomfort estetico dovuto a delle discromie diffuse su entrambe le arcate. La paziente riferisce di essere stata sottoposta a diversi trattamenti sbiancanti che non hanno ottenuto effetti significativi (figg. 1, 2 e 3).
A seguito dell’esame obiettivo e dell’analisi della documentazione, il trattamento di prima scelta è l’applicazione di faccette in ceramica sui denti discromici. Risulta essenziale l’utilizzo di una tecnica minimamente invasiva che consenta di preservare il tessuto dentale senza sacrificare il risultato estetico.
Punti essenziali della riabilitazione con faccette
1) L’analisi estetica digitale del sorriso. L’analisi estetica del sorriso inizia sempre considerando il volto del paziente. I parametri estetici facciali, infatti, sono quelli che determinano la corretta posizione gli elementi dentari da un punto di vista estetico. Tra questi i più importanti sono la linea mediana del volto, la linea del sorriso e il piano dell’orizzonte (fig. 4). Ciò che per anni abbiamo fatto con vari programmi e con passaggi spesso complicati, oggi può essere realizzato in maniera più semplice, e graficamente molto accattivante, tramite un software di intelligenza artificiale.
Il software consente di ottenere un rendering del sorriso ideale del paziente in pochi clic. Inoltre, grazie all’intelligenza artificiale che ne regola il funzionamento, le proposte terapeutiche possono essere diverse, con diversi scenari che possono essere scelti di comune accordo con il paziente (figg. 5, 6 e 7). Aggiungendo anche le scansioni intraorali del paziente è possibile ottenere un progetto tridimensionale dove l’80% del posizionamento degli elementi dentari viene eseguito dall’intelligenza artificiale, e l’operatore clinico dovrà limitarsi a quei piccoli aggiustamenti di fine tuning per ottimizzare il caso.
Il dato estremamente interessante è che il progetto 3D, esportabile in qualunque momento, è sempre legato a un rendering 2D che cambia simultaneamente alle modifiche del 3D.
Il metodo ReSmiling si basa su un breve questionario sottoposto al paziente che consente di ottenere una accettazione molto elevata del piano di trattamento, allineando le aspettative del paziente al progetto estetico sviluppato (figg. 8 e 9).
2) La preparazione VertiCAD. Una preparazione moderna e minimamente invasiva, la preparazione presentata nel libro ReSmiling (Quintessence Publishing) è una preparazione VertiCAD, cioè una preparazione di tipo verticale (senza linea di finitura) realizzata attraverso il progetto tridimensionale del mock-up con delle caratteristiche geometriche ottimizzate per la progettazione digitale mediante software CAD. La preparazione verticale per anni è stata definita come incompatibile con un flusso di lavoro digitale.
Oggi, la sua versione aggiornata (preparazione VertiCAD) rappresenta una procedura valida e minimamente invasiva per la realizzazione di preparazioni in restauri parziali e completi da realizzare con flusso di lavoro completamente digitale. La preparazione deve essere studiata in ogni suo aspetto, tale da non compromettere la fase di manufactoring del restauro che verrà realizzato. Bisogna sempre pensare che la geometria che il clinico realizzerà mediante la preparazione dovrà essere poi copiata in negativo da un macchinario, che potrà essere una stampante 3D o un fresatore. La conoscenza delle fasi di realizzazione dei restauri rappresenta un punto fondamentale per ottenere il massimo dal connubio verticale/digitale (fig. 10).
3) Un flusso di lavoro completamente digitale. Questo ci consente di poter ottenere un risultato uguale se non migliore della pre-visualizzazione che abbiamo ottenuto dall’inizio. Le modifiche per l’integrazione facciale sono praticamente ridotte al minimo, così come le prove intermedie. Grazie al perfezionamento delle tecniche di realizzazione di restauri parziali, si possono ottenere degli ottimi fitting e una conseguente salute ottimale dei tessuti parodontali. La tecnologia prevalentemente utilizzata è lo scanner intraorale per rilevamento delle impronte preliminari e definitive, che deve avere delle caratteristiche di precisione alte, così come una grande affidabilità nel rilevamento delle relazioni intermascellari.
Uno scanner di alto livello consente il rilevamento dell’impronta intra sulculare con facilità, in maniera tale da ottenere un’area in cui può essere sviluppato il profilo emergente del restauro. In questo caso lo scanner utilizzato è stato lo scanner intraorale iTero. Il design definitivo dei nostri restauri verrà sviluppato tramite software CAD (exocad), che ha tutte le funzionalità per tenere sotto controllo in qualunque punto profili emergenti e anatomia. In fase di manufactoring, invece, le tecnologie che andiamo a utilizzare sono fondamentalmente il milling, o in alternativa il 3D print and press (figg. 11, 12, 13 e 14).
Il flusso di lavoro per la riabilitazione estetica viene affrontato in maniera più approfondita nel libro “ReSmiling – Restiling smiles with vertical veneers”, edito da Quintessence Publishing. Il testo, attualmente disponibile in lingua inglese, sarà disponibile in italiano da gennaio 2026.
Prenota la tua copia in italiano a questa pagina web.
Bibliografia
1) Imburgia M, Canale A, Cortellini D, Maneschi M, Martucci C, Valenti M. Minimally invasive vertical preparation design for ceramic veneers. Int J Esthet Dent. 2016;11(4):460-471.
2) Imburgia M, Cortellini D, Valenti M. Minimally invasive vertical preparation design for ceramic veneers: a multicenter retrospective follow-up clinical study of 265 lithium disilicate veneers. Int J Esthet Dent. 2019;14(3):286-298.
3) Imburgia M, Lerner H, Mangano F. A Retrospective Clinical Study on 1075 Lithium Disilicate CAD/CAM Veneers with Feather-Edge Margins Cemented on 105 Patients. Eur J Prosthodont Restor Dent. 2021 Feb 25;29(1):54-63.
4) ReSmiling – Restiling smiles with vertical veneers. Quintessence Publishing, Berlin. 2025
Mario Imburgia
Odontoiatra libero professionista a Palermo, Milano, Roma, Verona e Brescia. Dottore di ricerca in Parodontologia





