Il paziente R.G., di 23 anni, si presenta alla mia osservazione riferendo episodi ricorrenti di dolore e infiammazione localizzati in corrispondenza dell’elemento 38. La sintomatologia, caratterizzata da episodi ricorrenti di dolore, tumefazione e pericoronarite, pone il sospetto di un’alterazione del fisiologico processo eruttivo del terzo molare inferiore sinistro. Tali manifestazioni possono essere associate a un’eruzione incompleta o a un’eventuale inclusione dell’elemento dentario, con conseguente predisposizione allo sviluppo di episodi infiammatori recidivanti.
Alla luce del quadro clinico e della sintomatologia riferita, si è ritenuto indicato procedere a un approfondimento diagnostico mediante esame ortopantomografico (OPT) e tomografia computerizzata cone beam (CBCT) al fine di valutare la posizione dell’elemento 38, il grado di inclusione e i rapporti anatomici con le strutture adiacenti.
Materiali e metodi
Previa accurata valutazione clinica e radiografica, è stata pianificata l’avulsione chirurgica dell’elemento 38, tenendo in considerazione la posizione dell’elemento dentario e i suoi rapporti anatomici con le strutture nobili e circostanti. L’intervento è stato eseguito in anestesia locale mediante somministrazione di articaina associata ad adrenalina 1:100.000. Il disegno del lembo ha seguito i principi della chirurgia dei terzi molari inferiori, prevedendo un’incisione con scarico distale in direzione della branca montante mandibolare e un’incisione mesiale in corrispondenza del secondo molare, prestando particolare attenzione alla preservazione della papilla interdentale e dei tessuti parodontali adiacenti. Successivamente, il lembo mucoperiosteo è stato sollevato a tutto spessore, consentendo l’esposizione del campo operatorio e dell’elemento dentario.
Si è quindi proceduto all’osteotomia mediante fresa chirurgica multilama tipo Lindemann, montata su turbina, al fine di ottenere una rimozione controllata del tessuto osseo e consentire un’adeguata esposizione dell’elemento dentario. A seguito dell’osteotomia, l’elemento dentario è stato sottoposto a odontotomia, ove necessario, e i diversi frammenti sono stati rimossi progressivamente mediante delicate manovre di lussazione ed estrazione, limitando per quanto possibile il trauma a carico dei tessuti ossei e molli circostanti.
Al termine dell’avulsione, il sito chirurgico è stato accuratamente irrigato con soluzione fisiologica, allo scopo di rimuovere eventuali residui tissutali e detriti chirurgici. È stata quindi verificata l’emostasi e sono state posizionate spugnette di fibrina all’interno dell’alveolo, con funzione emostatica e di supporto alla stabilizzazione del coagulo.
Successivamente si è ottenuto un corretto riposizionamento del lembo mediante sutura con filo riassorbibile in Vicryl 3-0. Al termine della procedura è stato eseguito un controllo radiografico post-operatorio, al fine di verificare la completa rimozione dell’elemento dentario e l’assenza di eventuali residui o reperti radiograficamente evidenziabili.
Bibliografia
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3) Marciani RD, et al. / systematic review. Indications of the extraction of symptomatic impacted third molars. A systematic review. Med Oral Patol Oral Cir Bucal. 2021.
Giuseppe Longobardo
Libero professionista a Forlì Specialista ambulatoriale odontoiatra presso l’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì





