Al paziente M. A. di anni 82, durante un controllo radiologico programmato, viene evidenziata una radiotrasparenza in zona apicale di 2.4 (figg. 1 e 2 ).
I test clinici confermano l’assenza di vitalità, procediamo di conseguenza a un trattamento canalare (figg. 3, 4 e 5).
Dalla radiografia intraoperatoria ci accorgiamo di una sovrastrumentazione, non così rara nei casi di necrosi.
Riprogrammiamo la lunghezza di lavoro e chiudiamo con tecnica Thermafil.
Le recenti revisioni di letteratura correggono leggermente i concetti del cosiddetto “sbuffo oltre-apice”, in passato quasi ricercato, oggi considerato un overtreatment, almeno da alcune scuole di pensiero.
Nel nostro caso è evidente il sovracontorno strumentale con PCS oltre apice (figg. 5 e 6), che tuttavia al controllo a 12 mesi si è completamente riassorbito (fig. 7).
Quindi, nel rispetto delle linee guida, la gestione delle sovrastrumentazioni, come del cemento oltre apice, va come sempre valutata da caso a caso.
Aldo Crespi
Libero professionista a Corsico (Milano)





