La prevenzione domiciliare delle malattie orali continua a basarsi quasi esclusivamente su spazzolini in plastica e nylon, materiali problematici sia per l’impatto ambientale sia per i costi. Una scoping review pubblicata su PLOS Global Public Health ha quindi analizzato il potenziale degli spazzolini in silicone come alternativa sostenibile e funzionale.
La revisione ha identificato dieci studi pertinenti: due sperimentazioni in vitro, sette studi clinici e una valutazione del ciclo di vita ambientale. Le ricerche hanno coinvolto bambini, adulti e, in un caso, un modello animale, valutando quattro aspetti principali: efficacia nella rimozione della placca, salute gengivale, utilizzo in popolazioni specifiche e sostenibilità ambientale.
Sul piano dell’igiene orale, diversi studi hanno mostrato che gli spazzolini in silicone possono rimuovere la placca con efficacia simile a quella degli spazzolini tradizionali in nylon, sia negli adulti sia nei bambini. In India, uno studio ha osservato miglioramenti dell’igiene orale in adulti abituati a pulire i denti con le dita utilizzando spazzolini digitali in silicone inizialmente progettati per neonati, suggerendo una possibile utilità in specifici contesti culturali. Risultati meno positivi sono stati invece riscontrati per gli spazzolini elettrici a forma di U con setole in silicone, probabilmente a causa della ridotta lunghezza delle setole. È stato anche osservato che l’efficacia dello spazzolamento non cambia in condizioni asciutte o umide, caratteristica potenzialmente utile in aree con limitato accesso all’acqua.
Per quanto riguarda la salute gengivale, gli spazzolini in silicone sembrano ridurre il rischio di abrasioni e traumi grazie alla maggiore flessibilità delle setole. In un modello animale, spazzolini sonici con setole in silicone riscaldato hanno mostrato un aumento della proliferazione cellulare gengivale rispetto a dispositivi in nylon o silicone non riscaldato, suggerendo possibili effetti protettivi sul parodonto. Studi di laboratorio hanno inoltre confermato l’assenza di danni tissutali anche con setole più rigide.
Tre studi hanno valutato l’impiego di questi dispositivi in popolazioni con esigenze particolari. La morbidezza delle setole potrebbe renderli particolarmente adatti a bambini e anziani, riducendo il rischio di lesioni gengivali. In bambini con disabilità visiva è stato invece osservato un aumento dell’ansia durante l’uso di spazzolini elettrici in silicone, attribuito però soprattutto al rumore del motore e alla difficoltà di utilizzo del dispositivo.
Dal punto di vista ambientale, una valutazione del ciclo di vita ha confrontato diverse tipologie di spazzolini, mostrando che quelli con setole in silicone e manico in polipropilene ottenevano risultati migliori rispetto agli equivalenti in nylon in tutte le categorie di impatto ambientale considerate. Negli Stati Uniti vengono eliminati ogni anno circa un miliardo di spazzolini; la maggiore durabilità, la possibilità di sterilizzazione e la migliore riciclabilità del silicone potrebbero quindi ridurre significativamente il carico ambientale associato a questi dispositivi.
Gli autori, nel concludere che gli spazzolini in silicone rappresentano una soluzione promettente, soprattutto per popolazioni vulnerabili e contesti a risorse limitate, sottolineano tuttavia importanti limiti della letteratura disponibile: nessuno studio ha valutato in modo approfondito accettabilità e percezione d’uso da parte degli utenti, aspetti fondamentali per un’adozione su larga scala.
Renato Torlaschi
Giornalista Italian Dental Journal




