Condizione clinica
Alcuni trattamenti ortodontici sono in grado di provocare un dolore post-operatorio. Tale evenienza si verifica quando è operata una separazione dentale come nel caso dell’applicazione degli elastici separatori, il posizionamento e l’attivazione degli archi oppure le forze ortopediche nei confronti delle ossa e suture mascellari.
Il movimento ortodontico provoca delle forze di compressione e di tensione a carico del legamento parodontale degli elementi dentali interessati e la conseguente liberazione di mediatori chimici (prostaglandine, istamina, serotonina, bradichinina) in grado di generare iperalgesia.
Il dolore post ortodontico da separazione dentale inizia a comparire entro 6 ore dall’intervento, raggiunge un picco intorno alle 24 ore successive e si esaurisce entro 5 giorni dalla procedura clinica stessa.
Il controllo del dolore da separazione ortodontica può essere effettuato con Fans (ibuprofene, naprossene sodico) oppure con i farmaci dotati di una buona attività antidolorifica ma senza proprietà antinfiammatoria, come il paracetamolo. Anche i gel ad applicazione topica a base di Fans possono essere utili al fine antidolorifico.
La stessa attività antidolorifica è stata sperimentata e ottenuta anche con mezzi non farmacologici come la stimolazione elettrica transcutanea (Tens) e laser a bassa intensità, entrambi applicati localmente sull’area interessata dalla separazione dentale ortodontica.
La valutazione del dolore ortodontico post separazione dentale è principalmente condotta con il metodo visivo analogico rappresentato dalla scala Vas, una misurazione soggettiva del dolore riferito dal paziente su una scala millimetrata che parte da un valore 0 (nessun dolore) e arriva ad un valore 100 (dolore insopportabile).
Al-Hanbali e il suo gruppo hanno condotto una revisione sistematica con metanalisi per valutare e confrontare tra loro i trattamenti farmacologici e non farmacologici nel controllo del dolore ortodontico post separazione dentale.
Dati di evidenza scientifica
I criteri di eleggibilità per la selezione degli studi da includere nel lavoro sono stati condotti attraverso i pico questions e, nello specifico, una coorte di pazienti sottoposti ad intervento di separazione dentale ortodontica (p), un intervento rappresentato dal trattamento farmacologico e non farmacologico nel controllo del dolore post operatorio (i), un controllo rappresentato da nessun intervento o placebo (c) e infine l’outcome rappresentato dalla riduzione del dolore da separazione dentale post ortodonzia misurato attraverso la scala Vas.
Dalla metanalisi è emerso che il trattamento laser a bassa intensità è in grado di ridurre il dolore post operatorio in una misura sulla scala Vas pari a 13,7 mm (95% ci: −15.64, −11.94) dopo 6 ore dall’intervento e 23.3 mm (95% ci: −25.91, −20.77) nelle successive 24 ore.
I valori negativi (-) espressi nella metanalisi rappresentano l’entità di riduzione del dolore riferito all’intervento in questione comparato con il placebo oppure un’altra procedura antidolorifica.
L’ibuprofene è in grado di ridurre il dolore post operatorio con un valore sulla scala Vas pari a 14.37 mm (95% ci: −20.54, −8.19) e 20.46 mm (95% CI: −27.79, −13.13), a 6 ore e 24 ore successive alla procedura clinica rispettivamente.
Non si è evidenziata nessuna differenza di rilievo tra l’efficacia antidolorifica dell’ibuprofene rispetto al paracetamolo, mentre il naprossene sodico ha evidenziato il più basso valore sulla scala Vas, pari a 7.03 mm (95% ci: −12.67, −1.40), ma solo nelle prime 6 ore.
Nessuna rilevante differenza è emersa tra il trattamento farmacologico e non farmacologico nel trattamento del dolore da separazione dentale post ortodonzia.
I gel topici a base di Fans appaiono efficaci solo in un primo momento a causa della loro diluizione da parte della saliva.
Implicazioni cliniche
1) I trattamenti farmacologici e non farmacologici appaiono entrambi efficaci nel controllo del dolore da separazione dentale post ortodonzia.
2) I trattamenti farmacologici a base di Fans (ibuprofene, naprossene sodico) appaiono efficaci ma occorre valutare i loro effetti collaterali e controindicazioni (effetto gastro lesivo e antiaggregante piastrinico) rispetto all’impiego del paracetamolo (meglio tollerato in dosaggi controllati) e dei trattamenti non farmacologici, come il laser a bassa intensità, quasi privi di effetti collaterali.





