Il nuovo T3 Pro di Biomax presenta un corpo implantare completamente conico con un’ampiezza di filettatura progressivamente crescente. Ciò si traduce in spire più aggressive che tagliano in modo più efficace e consentono un elevato contatto iniziale tra osso e impianto, specialmente nella regione apicale.
Grazie alle sue caratteristiche e al suo protocollo chirurgico, T3 Pro è un impianto estremamente versatile e può essere utilizzato con successo in tutte le tipologie ossee, da D1 a D4, offrendo un contatto osso-impianto e una stabilità primaria molto elevati.
La superficie di T3 Pro è studiata per fornire supporto e mantenimento osseo e contrasto alla perimplantite. Il colletto presenta una ruvidità micronica fine (1-3 micron), per una ritenzione della matrice ossea precoce e un efficace e provato contrasto al rischio perimplantite; il corpo dell’impianto presenta una ruvidità micronica fine sovrapposta a ruvidità micronica maggiore (> 10 micron), per un supporto a lungo termine alla matrice ossea matura.
T3 Pro è dotato inoltre della connessione Certain che, in abbinamento al platform switching integrato, garantisce un’interfaccia impianto-pilastro stabile e precisa, riducendo al minimo i micromovimenti del pilastro e le potenziali microinfiltrazioni.
L’uso del T3 Pro in combinazione con il pilastro Encode Emergence “3-in-1” (pilastro di guarigione, coping da impronta e scanbody) consente di aumentare al massimo la quantità e migliorare la qualità e la stabilità dei tessuti molli, riducendo al minimo la manipolazione dei tessuti dopo l’inserimento dell’impianto.
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Biomax
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