Con le moderne metodiche digitali assistiamo a una vera e propria rivoluzione nei vari settori dell’odontoiatria dove questa viene applicata. In ortodonzia, dall’utilizzo più intuitivo e immediato che è quello diagnostico, si è passati velocemente ad un uso totale della tecnologia Cad-Cam per agevolare e rendere più performanti le terapie ortodontiche.
In particolare oggi descriveremo un caso clinico di un paziente maschio di 8 anni che presentava un deficit trasversale del mascellare superiore con respirazione orale, che necessitava di un’espansione rapida del palato e che è stato trattato con l’utilizzo del flusso digitale.
È stato eseguito un check-up completo con fotografie, radiografie e impronte delle arcate dentarie tutto con tecnologie digitali 2D e 3D (figg. 1, 2, 3, 4, 5 e 6). Attraverso l’integrazione e la combinazione di queste informazioni è stato possibile trasferire le indicazioni per il confezionamento in laboratorio dell’apparecchiatura per l’espansione direttamente dall’impronta digitale iniziale, con notevole comfort per il piccolo paziente (fig. 7).
Il laboratorio, dopo aver prototipato i modelli in resina con la stampante 3D, ha confezionato un apparecchio di espansione con vite centrale con due bracci connessi a due bande sugli E superiori (fig. 8), che erano state misurate direttamente sul paziente dallo specialista; lo stesso ha poi dato le indicazioni sul tipo di vite e quantità di espansione desiderata. Il dispositivo è stato poi installato nella bocca del piccolo paziente e attivato 3 volte/die per 12 gg, per un totale di 7,2 mm di espansione.
Il trattamento ortodontico attivo si è svolto in 6 mesi e i risultati (figg. 9, 10) mostrano come si è avuto un massimo controllo della dentatura e si sia ottenuta l’espansione mascellare desiderata e il miglioramento clinico della funzione respiratoria del piccolo paziente. Il paziente è ora in una fase di monitoraggio per seguire l’evoluzione dello sviluppo della dentatura e la crescita residua dei mascellari. Si prevede un esame con impronta e foto digitali a 11 anni di età.
L’utilizzo di un sistema diagnostico e terapeutico basato sulla tecnologia digitale ha dimostrato diversi aspetti positivi. Il paziente non ha presentato il minimo disagio e ha apprezzato i tempi alla poltrona non eccessivamente prolungati; l’operatore ha potuto fare una diagnosi più accurata e un’analisi integrata digitale tra radiografie, fotografie e impronte per stabilire la terapia più mirata e precisa per lo specifico paziente.
L’apparecchio per l’espansione ha presentato una notevole precisione nell’applicazione e nell’uso. I materiali utilizzati per la costruzione del manufatto sono stati ridotti al minimo, con il massimo rispetto dell’ambiente.
In conclusione il flusso digitale in ortodonzia ha indubbi vantaggi, che porteranno a un suo sempre maggiore utilizzo nella pratica quotidiana di questa disciplina.
Pierluigi Delogu
Odontoiatra specialista in ortognatonzia, certificato di eccellenza Ibo (Italian Board of Orthodontics), past president Associazione Italiana Odontoiatri (Aio)





