
Jörg Strub, è direttore del Dipartimento di protesi dell’Università Albert-Ludwig di Friburgo, in Germania, e presidente della International Academy of Digital Dental Medicine
Il 24 ottobre a Bologna al Digital Dentistry Day ideato da Aiop, Jörg Strub, uno dei massimi esperti mondiali di processi digitali in medicina, farà il punto sulle attuali applicazioni e sulle prospettive future in odontoiatria digitale
Oggi le tecnologie digitali sono una realtà da cui l’odontoiatria non può più prescindere. Il loro campo di impiego copre tutte le discipline del settore dentale, con applicazioni che vanno dall’acquisizione dei dati alla pianificazione del trattamento, senza dimenticare le tecniche Cad-Cam. Nell’odontoiatria ricostruttiva, l’obiettivo perseguito da queste tecnologie è quello di migliorare la qualità dell’esame, della diagnosi e del trattamento del paziente, attraverso un ventaglio di possibilità più ampio.
Rispetto ai metodi convenzionali, l’implementazione del flusso di lavoro digitale nello studio odontoiatrico comporta per lo più un’acquisizione dei dati e una valutazione del paziente più agevoli, una maggior efficacia nella pianificazione del trattamento e una produzione più rapida e controllata dei manufatti protesici. Complessivamente, il trattamento risulta quindi migliore e assicura maggior soddisfazione sia al paziente che all’odontoiatra. In questa presentazione si farà una carrellata del flusso di lavoro digitale nel campo dell’odontoiatria ricostruttiva, esaminandone le possibilità e i vantaggi e accennando agli sviluppi futuri.
Confronto tra impronte digitali e tradizionali
L’ingresso delle tecnologie Cad-Cam nel settore odontoiatrico risale all’inizio degli anni ’80. Da allora, si sono registrati progressi continui che hanno ampliato il campo delle indicazioni.
La finalità delle impronte digitali endorali è quella di consentire un’acquisizione precisa dei dati, minimizzando il dispendio di energie e il consumo di materiali. Rispetto all’approccio convenzionale, i sistemi d’impronta digitale endorale promettono una presa d’impronta più rapida e precisa, con conseguente maggior efficienza nella produzione di restauri d’alta qualità e miglior trattamento per il paziente. Sebbene gli attuali sistemi di impronta digitale endorale presentino alcuni limiti, è innegabile che siano la base per ulteriori sviluppi.
A che punto siamo con la tecnologia Cad-Cam?
Per più di vent’anni i ricercatori hanno cercato di automatizzare i processi manuali convenzionali nel campo dell’odontotecnica, nella speranza di produrre materiali di maggior qualità e con una maggior costanza qualitativa, standardizzando i processi di produzione e abbattendo i relativi costi.
Nel corso della presentazione, si passeranno in rassegna i sistemi di progettazione e produzione assistiti mediante computer, descrivendo gli elementi delle tecnologie Cad-Cam, presentando i limiti degli attuali sistemi e suggerendo possibilità per i sistemi futuri.
Le tecnologie emergenti potranno ampliare notevolmente le capacità dei sistemi che verranno, ma richiederanno anche una formazione di tipo diverso, per poterne sfruttare tutte le potenzialità. In futuro, sarà forse possibile ottenere, in tempi più rapidi, restauri perfettamente estetici e prodotti in modo automatizzato che dureranno più a lungo degli attuali restauri ottenuti con metodiche convenzionali.
Il piano di trattamento interattivo
In quest’intervento dedicato alla pianificazione del trattamento interattiva, si presterà particolare attenzione all’analisi e al trattamento dei casi estetici. Il pubblico avrà modo di familiarizzarsi con il piano di trattamento e con la gestione di potenziali casi. La presentazione sarà suddivisa in quattro parti.
Nella prima parte si affronteranno i parametri principali della valutazione estetica, quali il contesto di riferimento, le proporzioni e il concetto di bellezza ideale. Ciò aiuterà il clinico ad analizzare efficacemente l’aspetto del paziente. Nella seconda parte si affronteranno argomenti correlati all’estetica dentale, quali simmetria, diversità, prospettiva e illusione.
Nella terza parte si insisterà sull’importanza dell’estetica gengivale, nonché sul suo rapporto, e sulla sua armonia, con l’estetica della dentatura. Infine, la quarta parte sarà dedicata a una pianificazione del trattamento interattiva, in cui gli odontoiatri saranno sollecitati a una riflessione critica, sfidandosi a individuare il piano di trattamento più favorevole.
Tutti i dettagli del corso sono online sul nuovo sito dedicato agli eventi Aiop: aiop-events.com, collegato a mini-siti con tutte le informazioni sui prossimi appuntamenti.
Fabio Carboncini
Presidente Aiop





