La chirurgia guidata negli ultimi anni ha raggiunto livelli di precisione e accuratezza prima impensabili; il miglioramento delle performance di calcolo dei software, il supporto dell’intelligenza artificiale, le innovazioni tecnologie nell’imaging digitale e radiologico, consentono una sempre più accurata programmazione degli interventi di chirurgia protesicamente guidata attestando le riabilitazioni implanto-protesiche a livelli di standard irrinunciabili nella pratica clinica quotidiana.
Va considerato che, al fine di garantire un’alta qualità dei risultati, la supervisione da parte del chirurgo-odontoiatra non può essere sottovalutata.
Lo scopo di questo lavoro è illustrare e attestare la centralità delle competenze del professionista in tutte le fasi di progettazione digitale al fine di ottenere dei risultati clinici implanto-protesici ottimali.
Caso clinico
Il caso in oggetto è una riabilitazione inferiore di un paziente con edentulia parziale e grave compromissione della dentatura residua (fig. 1).
Per la progettazione vengono selezionati impianti, componentistica primaria e secondaria copaSKY Bredent Medical; viene progettato un wax-up iniziale in relazione alla mucosa segmentata con la simulazione delle estrazioni da effettuare, e all’antagonista (fig. 2).
Si virtualizzano nella progettazione 6 impianti, si scelgono le componenti primarie, si effettua una prima valutazione del parallelismo tra gli impianti.
La geometria dell’impianto copaSKY con posizionamento leggermente sottocrestale e il calcolo dell’ampiezza biologica digitale permettono di ottenere in fase di guarigione un sigillo osteo-mucoso estremamente valido.
Si invia al laboratorio il progetto attraverso la condivisione prevista dal software SKY Pro Guide Plan in rigoroso flusso digitale e, in varie fasi successive in condivisione con l’odontotecnico, si ottimizzano i profili di emergenza e il parallelismo.
In questo particolare caso si è riusciti a ottenere un parallelismo “ottimale” tra tutti e 6 gli impianti previsti, con un profilo di emergenza congruo a una riabilitazione protesica estremamente performante in termini di carico protesico, di gestione del cantilever, di estetica (fig. 3).
Grazie al calcolo preliminare del comportamento della mucosa post-estrattiva otteniamo un provvisorio estremamente preciso che permette una guarigione ideale grazie anche alla perfetta detergibilità. Questo risultato è frutto della predicibilità di tutte le variabili digitalmente analizzate e introdotte a sistema.
L’intervento eseguito ha previsto l’estrazione della dentatura residua, l’inserimento degli impianti con dima chirurgica, l’applicazione degli abutment SKY uni.cone, delle torrette (fig. 4), la sutura in materiale riassorbibile.
Il provvisorio armato costruito in Pmma Multilayer breCAM.multiCOM di bredent, viene passivato nel cavo orale, rifinito e avvitato: la figura 5 mostra l’estrema precisione dei contorni cervicali soprattutto nei siti post-estrattivi.
L’Opt di controllo (fig. 6), eseguita immediatamente dopo, mostra il preciso posizionamento sottocrestale degli impianti e la corretta altezza degli abutment SKY uni.cone rispetto ai profili di emergenza.
In conclusione, il caso rappresentato mostra quanto ancora sia imprescindibile e centrale il ruolo del professionista adeguatamente formato nello sviluppo di un corretto progetto implanto-protesico in chirurgia guidata per raggiungere traguardi clinici sempre al passo con il gold standard delle procedure.
Pasquale Comentale
Odontoiatra libero professionista a Castellammare di Stabia (Napoli)





